Approfondimenti
Dal mare al calice: come l’influenza marina cambia il carattere del vino
In Puglia il mare è molto più di un paesaggio. È una presenza capace di influenzare il clima, il territorio, le tradizioni e anche alcuni dei prodotti più rappresentativi della regione, tra cui il vino.
La vicinanza al mare può incidere in modo significativo sulla crescita della vite: le brezze marine mitigano le temperature, il clima resta più equilibrato e alcuni terreni, soprattutto nelle zone costiere, contribuiscono a definire vini dal profilo fresco, sapido e minerale.
In questo articolo scopriamo come l’influenza marina può cambiare il carattere del vino e come questo legame si ritrova in alcune etichette di Masseria Borgo dei Trulli.
Il terreno in cui crescono le vigne è uno degli elementi più importanti nella definizione dell’identità di un vino. La sua composizione può influenzare lo sviluppo della pianta, la maturazione dell’uva e alcune caratteristiche percepite nel calice, come freschezza, sapidità e mineralità.
Un esempio particolarmente rappresentativo è Duna Mirante Primitivo di Manduria DOP. I vigneti distano solo 400 mt dal mare: questa vicinanza ha un’importante influenza sulle viti e ne arricchisce il corollario aromatico con sentori marini e salmastri. Qui le viti crescono nella sabbia, in un contesto fortemente legato alla costa e protetto dalla salsedine grazie alla presenza delle dune costiere. Si tratta di una zona quasi immacolata, perfetta per la produzione di un Primitivo “autentico” e genuino.
La vicinanza al mare conferisce al vino una personalità unica: al palato è molto concentrato, con accenti salati e note di frutta matura, prugne ed erbe mediterranee. Potente e deciso, ma allo stesso tempo austero, elegante e vellutato.
Nelle zone vicine alla costa, il mare svolge anche un’importante funzione climatica. Le brezze marine aiutano a mitigare le temperature estive, favorendo una maturazione più equilibrata delle uve. Questo può contribuire a preservare freschezza, acidità e finezza aromatica.
Anche la salsedine, trasportata dal vento, può entrare nel racconto sensoriale di un territorio, e in alcune espressioni può tradursi in sensazioni di sapidità, mineralità e vivacità al palato.
È il caso del nostro Vermentino IGP Puglia, un vino bianco che si distingue per la sua freschezza e per una piacevole mineralità salina. Al palato emergono equilibrio, acidità e una nota sapida, che lo rendono ideale per accompagnare piatti della cucina mediterranea.
Anche la vegetazione mediterranea contribuisce a definire l’identità delle produzioni del territorio. Lungo gli oltre 41 ettari di dune sabbiose che si estendono nel comune di Maruggio, crescono numerose erbe spontanee tipiche della macchia mediterranea: ginepro, lentisco, timo, elicriso, finocchio marino, rosmarino, mirto ed eucalipto.
Queste botaniche vengono raccolte e selezionate manualmente per la produzione del Gin Duna Mirante, un distillato che racchiude in ogni sorso i profumi e le suggestioni del territorio.
Il Gin prende il nome dalle dune costiere dell’area di Monaco Mirante, a Campomarino. Oltre alle botaniche che crescono a pochi passi dal Mar Ionio, l’aria di mare si mescola agli aromi delle erbe selvatiche, contribuendo a definire il carattere mediterraneo del gin.
Nei vini e in tutta la nostra produzione, il carattere mediterraneo si esprime attraverso profumi, struttura e freschezza. Il modo migliore per comprendere davvero il legame tra mare, vigneti e vino è viverlo da vicino. Visitare i luoghi in cui nascono le uve e le botaniche permette di scoprire come il clima contribuisce alla personalità di ogni bottiglia.
In Masseria Borgo dei Trulli sono disponibili diversi percorsi di degustazione pensati per raccontare i vini del territorio, il lavoro in vigna e le caratteristiche che rendono speciale questa parte della Puglia.