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Cosa visitare nel Salento tra una degustazione e l’altra
Visitare il Salento significa lasciarsi guidare dai sensi. Il profumo della vegetazione mediterranea, il colore della terra, la luce che si riflette sul mare e il sapore dei vini autoctoni compongono un paesaggio da vivere lentamente.
Tra Manduria, Sava, Maruggio e la costa ionica, ogni luogo racconta un aspetto diverso della Puglia. Una degustazione presso Masseria Borgo dei Trulli può diventare il punto di partenza di un viaggio tra borghi, testimonianze messapiche, trulli saraceni e spiagge dalle acque cristalline.
A pochi chilometri dalla Masseria si trova Maruggio, uno dei borghi più affascinanti del Salento ionico. Il suo centro storico, conosciuto come “Terra Murata”, invita a perdersi tra i suoi vicoli, alla ricerca di corti nascoste e palazzi signorili.
La storia del paese è legata anche alla presenza dei Cavalieri di Malta, che hanno lasciato tracce nell’architettura locale. Maruggio è una tappa ideale per iniziare la giornata, quando le strade sono più tranquille, oppure per una passeggiata nel tardo pomeriggio, prima di raggiungere la costa.
Per cominciare il viaggio nel territorio di Maruggio, la bottiglia più rappresentativa è Roselle Primitivo di Manduria DOP. Le sue uve provengono da vigneti in località Roselle, nel cuore del comune. Qui il Primitivo viene coltivato secondo il tradizionale sistema ad alberello pugliese.
Da Maruggio il viaggio prosegue verso Manduria. Prima di diventare la terra del Primitivo, Manduria fu uno dei centri più importanti della civiltà messapica.
Il Parco archeologico delle Mura Messapiche conserva le testimonianze di questo passato, mentre il Fonte Pliniano, già descritto da Plinio il Vecchio, è uno dei luoghi simbolo della città.
In una città così ricca di storia, il miglior vino da abbinare a questa tappa è Mirea Primitivo di Manduria DOP, uno dei più intensi di Masseria Borgo dei Trulli.
Mirea nasce da vecchie viti allevate ad alberello, con uve raccolte manualmente e lasciate maturare fino all’inizio di un naturale appassimento sulla pianta.
Tra Maruggio e Manduria è facile scorgere i trulli saraceni, chiamati localmente anche truddi o pajare. Costruiti sovrapponendo sapientemente le pietre, senza malta o cemento, venivano utilizzati come riparo e come spazio di servizio per le attività agricole.
Queste costruzioni si distinguono dai trulli della Valle d’Itria per le forme più essenziali e per il loro rapporto diretto con la campagna. Non sono semplici elementi ornamentali, ma testimonianze della capacità dei contadini di lavorare con i materiali disponibili e di adattarsi alle condizioni del territorio.
È proprio dalla presenza di queste architetture che nasce il nome Masseria Borgo dei Trulli. Osservarle tra i filari significa scoprire una parte fondamentale dell’identità aziendale e del paesaggio in cui vengono prodotti i suoi vini.
A firmare questa tappa troviamo Saracena Primitivo Salento, un’etichetta il cui nome richiama immediatamente le antiche costruzioni in pietra disseminate nelle campagne.
Dalla campagna alla costa il percorso è breve. Campomarino di Maruggio accoglie i visitatori con spiagge sabbiose, acque trasparenti e un prezioso sistema di dune ricoperte dalla macchia mediterranea.
Durante l’estate è il luogo ideale per concedersi un bagno o qualche ora di relax. In primavera e in autunno, invece, la costa invita a lunghe passeggiate tra il profumo del mare e quello delle erbe spontanee.
Qui, Duna Mirante Primitivo di Manduria DOP è l’etichetta che rappresenta meglio il legame geografico e sensoriale con questo territorio. Il vino prende il nome dalle dune di Monaco Mirante, un’area naturale protetta e una spiaggia selvaggia con dune alte fino a 12-13 metri. Qui crescono vecchie viti ad alberello coltivate a circa 400 metri dal Mar Ionio. Il vigneto cresce direttamente sulla sabbia ed è circondato da erbe mediterranee come rosmarino, timo e origano, che donano al vino corpo e carattere.
Per scoprire questa parte di Salento bisogna osservare anche ciò che succede intorno al vino: le viti ad alberello, i trulli saraceni, la terra rossa, i borghi e le dune modellate dal vento.
Ogni bottiglia di Masseria Borgo dei Trulli nasce dal dialogo tra questi elementi e offre un’occasione nuova per scoprirli. Roselle racconta la campagna di Maruggio, Mirea la profondità del Primitivo, Saracena la memoria rurale e Duna Mirante l’incontro sorprendente tra la vigna e lo Ionio.
Tra una degustazione e l’altra, quindi, non resta che mettersi in viaggio.
Prenota la tua esperienza a Masseria Borgo dei Trulli e scopri il Salento attraverso i suoi paesaggi, i suoi sapori e i suoi vini.